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PIERO MARUSSIG: DALLA “POLINESIA MITTELEUROPEA” AL “NOVECENTO ITALIANO” 8 e 9 ott. Civico museo Sartorio

PIERO MARUSSIG: DALLA “POLINESIA MITTELEUROPEA” AL “NOVECENTO ITALIANO” 8 e 9 ott. Civico museo Sartorio

L’8 e il 9 ottobre in occasione della mostra “Piero Marussig. Camera con vista su Trieste” (8 luglio- 9 ottobre 2022-Civico Museo Sartorio Trieste, a cura di Alessandra Tiddia e Lorenza Resciniti, promossa dal Comune di Trieste -Assessorato alle politiche della cultura e del turismo) sarà messo in scena il lavoro teatrale “Piero Marussig: dalla ‘Polinesia Mitteleuropa’ al Novecento Italiano”, nuova produzione di Bonawentura/Teatro Miela per la rassegna, a cura di Laura Forcessini, “Sorie nell’arte-Ritratti teatrali”.

 

Nel monologo, a cura di Sabrina Morena e Federica Luser,  l’artista Piero Marussig (interpretato da Giacomo Segulia) è immaginato nella sua villa di Chiadino a Trieste mentre si aggira nel giardino che lui tante volte ha dipinto. Piero dialoga con la moglie assente che si nasconde tra le piante e gli alberi dei quadri. Mentre la chiama, l’artista racconta dei suoi soggiorni a Vienna, Monaco, Roma e Parigi. Ricorda i suoi inizi in pittura dalla scuola “A.Volta”, poi all’Accademia di Belle Arti di Monaco. Dichiara di aver compreso la modernità durante l’esperienza parigina e che, una volta ritornato a Trieste, inizierà la sua ricerca sul colore che si esprime nei suoi celebri dipinti del giardino, la sua “Polinesia mitteleuropea” (come a posteriori fu definita, accostandola all’esperienza artistica di Gauguin).

 

Marussig realizzerà poi ritratti e paesaggi quasi interamente giocati sui toni freddi dell’azzurro e del verde e volgerà ad uno stile che lui stesso definirà “espressionista”. Il racconto segue così la vita dell’artista quando, al termine della prima guerra mondiale (e quando Trieste entra a far parte del Regno d’Italia), Marussig si sposterà con la moglie a Milano dove si unisce all’avventura artistica del Novecento italiano. Seguendo la lezione di Cézanne, l’artista recupererà sempre più la solidità dei volumi e la sobrietà dei colori, in un ritorno alla classicità che si ispirerà al Rinascimento italiano. Nello spettacolo emerge come l’arte e la vita di Marussig avesse come un unico pensiero il pensiero della pittura, per lui l’unica cosa viva, facendo del colore “l’ industria dell’anima”.

Lo spettacolo, della durata di 40’, avrà luogo Sabato 8 Ottobre  11:00 e 12.00 e Domenica 9 Ottobre ore 16:00.

Si consiglia la prenotazione. (max 30 spettatori). Prevendita: c/o biglietteria del teatro Miela (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00

 

About Enrico Liotti

Giornalista Pubblicista dal 1978, pensionato di banca, impegnato nel sociale e nel giornalismo, collabora con riviste Piemontesi e Liguri da decenni.

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